Percorsi naturalistici: alla scoperta della Biodiversità del territorio irpino. | Mater.ia
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Percorsi naturalistici: alla scoperta della Biodiversità del territorio irpino.

Il percorso naturalistico-paesaggistico è stato ideato insieme agli studenti dell’I.I.S.S. Ettore Majorana” di Grottaminarda nell’ambito del Progetto PON “Irpinia: una ricca terra da scoprire”. Il progetto è stato realizzato con l’intento di promuovere tra gli studenti, una maggiore conoscenza e consapevolezza delle risorse e delle opportunità, che il territorio irpino può esprimere, se correttamente valorizzato. Il percorso si apre nel territorio del Parco regionale dei Monti Picentini, il più grande dei parchi regionali della Campania e uno dei più importanti bacini idrici del Mezzogiorno. Nella Riserva Naturale e Oasi Valle della Caccia di Senerchia. L’Oasi nel 1998 è stata inserita nel Progetto Europeo “Life Natura” e successivamente riconosciuta Sito di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale. Un Oasi ricca di biodiversità vegetale e animale.

Potrete entrare nel regno del merlo acquaiuolo, della trota fario, dell’usignolo di fiume, dell’Erica terminalis, dei lilium, delle orchidee vivacemente colorate e del raro Pino nero. Un ambiente mozzafiato e generoso, quasi surreale in un’area integra da millenni, costellata di grotte tutte da esplorare. Il viaggio procede verso la Villa d’Ayala di Valva, nel territorio salernitano. Il parco della Villa si estende per 18 ettari. Il suo disegno è riconducibile ad una realizzazione del XVIII secolo.

Il parco si configura come un bosco ceduo misto, lecci, castagni ed aceri di grande estensione ma anche come bosco produttivo. E lungo l’itinerario, potrete immergervi nella bellezza di statue, fontane e piccole architetture, fino a perdervi nei meandri delle caverne e canali, risalenti ad epoca romana. Inoltre non potrete perdervi i grandiosi giardini all’italiana e il teatro di verzura, di realizzazione Ottocentesca, realizzato con siepi di bosso ed arricchito da busti di figure umane.  

Carmine Santoro, Associazione Mater.ia.

 

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